Nuovo inizio... In grande formato

Questo agosto sembra portare con se anche nuovi interessi. Dopo aver sperimentato la fotografia digitale e analogica dal 35mm fino al medio formato 6x9, ora ho trovato nuovi stimoli in un formato leggermente più grande: 4x5.

in un periodo in cui il digitale la fa da padrone e l'interesse per il formato sembra essere del tutto relativo, in fondo oggi si ricavsno fotografie ad ingrandimenti notevoli anche da sensori inferiori al 35mm, ho sentito la necessità di dedicarmi ad un tipo di fotografia meno impulsiva e "veloce". Il grande formato analogico mi è sembrata una strada interessante da esplorare.

il primo problema che mi sono posto è stato quello di coniugare un grande formato, dal 4x5 pollici in su, con la trasportabilità e la facilità di reperire le pellicole. Una analisi dei formati mi ha fatto optare per il più piccolo dei grandi formati ovvero per il 4x5.

Ma la scelta del formato del mezzo sensibile su cui riprodurre l'immagine non esaurisce le possibilità di scelta. Oggi questo tipo di fotografia in virtù dell'avvento del digitale ha portato al proliferare sul mercato dell'usato un infinito numero di "macchine fotografiche". In realtà è difficile parlare di "macchina fotografica" riferendosi ad un grande formato, piuttosto vanno considerati come "sistemi" in quanto si compongono di alcuni elementi assemblati insieme che in poche parole possiamo riassumere in: un binario dove scorre un soffietto morbido che divide due standarte, la posteriore con vetro per comporre l'inquadratura nonché porta pellicola e standarta anteriore con plancia porta obiettivo.

Quindi in questi sistemi troviamo i grandi banchi ottici che venivano usati in studio e quasi intrasportabili e altri tipi di sistemi. In particolare nel sistema 4x5 ai banchi ottici che hanno le standarte frontale e posteriore uguali o pressoché uguali si aggiungono le folding (e diverse varianti sul tema) che erano sistemi richiudibili e quindi trasportabili a scapito di movimenti più contenuti rispetto ai primi.

Personalmente ho optato per una folding volendo ancora considerare la mobilità un vantaggio anche a scapito di qualche movimento in meno fra le due standarte.

Purtroppo la scelta del formato e quindi del sistema è solo l'inizio di un lungo viaggio.

Dopo l'analisi di cosa offriva il mercato mi sono orientato sulla giapponese Toyo View nel modello folding 45 AII che difficilmente però si trova sull'ebay europeo purtroppo con conseguenti oneri d'importazione. Per ora in attesa che arrivi mi fermo qui, tenete conto però che, accanto ai problemi di ripresa, vi sono anche le scelte da fare in camera oscura di cui vi parlerò prossimamente.

 Edward Weston con il suo grande formato immortalato da Tina Modotti

Edward Weston con il suo grande formato immortalato da Tina Modotti