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Non ricordo il giorno in cui incontrai la Fotografia sulla mia strada, ma sono sicuro che in un modo o nell’altro essa era sempre presente.

Fu probabilmente la curiosità per il modo in cui si poteva catturare l’istante e renderlo eterno che attirò la mia attenzione. Ho sempre avuto un interesse per la Storia, l'Arte e la Fotografia, in questo senso, mi è sembrato subito uno strumento formidabile, che permetteva di viaggiare nel tempo.

Più mi addentravo in questo mondo e più imparavo ad amare questa magica ossessione. Il ricordo dell’istante si tramutò ben presto in un riconoscimento dell’immagine come segno e infine dell’immagine come sogno.

La realtà non era più come la vedevo ma come la pensavo e come volevo che fosse pensata. Attraverso la Fotografia riscriviamo la realtà, dove l’oggettività viene mediata dall’occhio, dal cuore e dalla mente di chi, dietro la macchina fotografica, osserva, scruta e qualche volta vede ciò che distrattamente sfugge.


I don't remember the day when I met the Photography on my way, but I'm sure in one way or another it was always there.

Probably the curiosity to know how you could capture the moment and do it eternal that caught my attention. I always had an interest in History and Art and Photography, in this sense, I felt immediately a formidable tool, which was used to time travel.

More I moved my steps into this world, and more I learned to love this magical obsession. The memory of the moment was soon transformed into an image recognition as a sign and finally the image as a dream.

The reality was not how I saw it as I thought and how I wanted it to be thought out. Through Photography rewrite reality, where objectivity is mediated by the eye, the heart and mind of those who, behind the camera, looks, peers and sometimes sees what escapes absently.